sabato 16 dicembre 2017, ore 07.27
Austria
Austria
Belgio
Belgio
Cipro
Bulgaria
Cipro
Cipro
Danimarca
Danimarca
Estonia
Estonia
Finlandia
Finlandia
Francia
Francia
Germania
Germania
Grecia
Grecia
Irlanda
Irlanda
Italia
Italia
Lettonia
Lettonia
Lituania
Lituania
Lussemburgo
Lussemburgo
Malta
Malta
Paesei Bassi
Paesi Bassi
Polonia
Polonia
Portogallo
Portogallo
Regno Unito
Regno Unito
Repubblica Ceca
Repubblica Ceca
Cipro
Romania
Slovacchia
Slovacchia
Slovenia
Slovenia
Spagna
Spagna
Svezia
Svezia
Ungheria
Ungheria
 

Formaggi (149)
Prodotti a base di carne (66)
Carne fresca (37)
Pesce (10)
Altri prodotti di origine animale (9)
Oli e burro (61)
Olive da tavola (5)
Ortofrutticoli e cereali (117)
Panetteria e Pasticceria (23)
Birre (17)
Altre bevande (18)
Altri prodotti (10)






Euroricette - L'Ue rnnova l'autorizzazione al glifosato

L'Ue rnnova l'autorizzazione al glifosato




Slow Food: «una catastrofe ambientale ed ecologica»



Carlo Petrini: «Sono decisioni di questo tipo che allontanano i cittadini dall’Europa»
L’ambiente e l'Europa perdono un’occasione storica. Dopo il mancato accordo del 9 novembre, gli Stati Membri dell’Unione Europea hanno votato oggi a favore del rinnovo della licenza del glifosato per altri 5 anni. Sono stati 18 gli Stati favorevoli, inclusi Polonia, Romania e Bulgaria che precedentemente si erano astenuti, 9 sono i Paesi che hanno votato contro – tra cui l’Italia – e uno solo si è astenuto.

Il voto mostra come la maggior parte dei governi europei non abbia rispettato il volere di oltre un milione di cittadini europei che aderendo all’European Citizens Initiative (Ice) intendevano eliminare l’erbicida dal sistema alimentare e dall’ambiente. Inoltre, il fatto che gli Stati Membri non fossero riusciti a raggiungere un accordo nei numerosi incontri precedenti potrebbe aver spinto la Commissione a decidere per il rinnovo.

Unica consolazione quella che, mentre a livello politico si è deciso di continuare a impiegare il famoso erbicida, diverse città e stati hanno scelto autonomamente di restringere il campo di applicazione del glifosato, il principio attivo del diserbante Roundup della Monsanto.
Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, afferma: «Il voto di oggi rappresenta una decisione politica che va contro i cittadini, una decisione che non ha tenuto conto dell'indirizzo del Parlamento e che antepone il profitto alla sostenibilità e alla salute dell'ambiente e delle persone. Sono decisioni di questo tipo che allontanano i cittadini dall'Europa».

Gli fa eco Gaetano Pascale, presidente di Slow Food Italia «Una tragedia. Ci ritroveremo tra 5 anni a contare i danni del glifosato, in un contesto peggiorato dalle condizioni climatiche. La Commissione Europea le ha provate tutte per raggiungere il risultato del voto di oggi: si è partiti dalla proposta di un rinnovo di 10 anni, che poi è passato a 7 e infine è arrivato a 5. Un comportamento che è servito a spingere gli astenuti a votare a favore del rinnovo. Ma si tratta di un compromesso esclusivamente politico, raggiunto sulla pelle dei cittadini. Perché se il rischio per la salute esiste non è riducendo i tempi del suo utilizzo che lo si elimina. L’uso del glifosato andava fermato subito, non ha alcun senso il rinnovo di altri 5 anni: così si ignora completamente il principio di precauzione».

Quel che è certo è che la campagna di dissenso contro il glifosato non si ferma qui ma continuerà a monitorare la situazione per i prossimi 5 anni.

Hanno votato a favore: Bulgaria, Rep. Ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Irlanda, Spagna, Lettonia, Lituania, Ungheria, Olanda, Polonia, Romania, Slovenia, Slovacchia, Finlandia, Svezia, Regno Unito.
Hanno votato contro: Belgio, Grecia, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lussemburgo, Malta, Austria.
Astenuti: Portogallo

Background:

La decisione arriva dopo ripetuti fallimenti nel raggiungimento della maggioranza qualificata presso il Comitato permanente e di nuovo in seno alla Commissione d’appello del 29 giugno 2016. Quel giorno, la Commissione europea ha esteso l’approvazione del glifosato per un periodo limitato per consentire all'Agenzia europea delle sostanze chimiche (ECHA) di condurre una valutazione della potenziale cancerogenicità del glifosato. L’Agenzia europea per le sostanze chimiche ha inviato il suo parere alla Commissione europea il 15 giugno 2017. Si sono svolti diversi cicli di discussioni tra la Commissione e rappresentanti dei governi europei: il 20 luglio, 5 ottobre e il 25 ottobre. Il 9 novembre 2017 presso il Comitato permanente per le piante, gli animali, gli alimenti e i mangimi (PAFF), gli Stati membri hanno votato la proposta della Commissione per il rinnovo del glifosato per 5 anni.

Commercializzato dal 1974, il glifosato nel 2015 è stato classificato dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) e dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) come «probabilmente cancerogeno per l’uomo». Due mesi dopo aver sentito il parere della Iarc, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) è giunta alla conclusione opposta: a suo avviso, infatti, il glifosato è «improbabile che possa rappresentare un pericolo cancerogeno per l'uomo». Tuttavia, l’Efsa ha basato la sua raccomandazione su un rapporto Ue che copia e incolla analisi da uno studio della Monsanto, con pagine dello studio identiche ai passaggi di una domanda presentata dalla Monsanto per conto della Glyphosate Task Force (GTF), un ente industriale guidato dalla società.




Comunicato stampa
Slow Food Italia
press@slowfood.it

Notizia del 27/11/2017



TornaTorna





Clementine del Golfo di Taranto
Clementine del Golfo di Taranto

Frutti allo stato fresco, riferibili alla specie Citrus clementine Hort. ex Tanaka, delle seguenti varietà:...

Guarda la scheda del prodotto
Clementine di Calabria
Clementine di Calabria

Le Clementine sono piccoli agrumi ibridi del mandarino con l'arancio amaro.
Della grandezza di una...

Guarda la scheda del prodotto
Castagna di Vallerano Dop
Castagna di Vallerano Dop


La zona di produzione della "Castagna di Vallerano Dop" comprende il territorio del comune di Vallerano...

Guarda la scheda del prodotto
Castagna di Montella
Castagna di Montella

La castagna fu importata in Italia dai greci:il suo nome deriva, per l'appunto dal greco Kàstanon e...

Guarda la scheda del prodotto
Castagna del Monte Amiata
Castagna del Monte Amiata

Già negli statuti delle comunità dell’Amiata del XIV secolo si ritrovano specifiche norme per la salvaguardia...

Guarda la scheda del prodotto

 
Il periodico Euroricette è iscritto al n°578 del Registro Stampa del Tribunale di Alessandria dal 4/4/2005
Alcune foto inserite nel sito sono state reperite su Internet.
Qualora soggetti o autori fossero contrari alla pubblicazione sono pregati di segnalarlo via e-mail
Copyright 2005-2011 - www.euroricette.it - Tutti i diritti riservati

DBN Communication