lunedý 23 ottobre 2017, ore 09.29
Austria
Austria
Belgio
Belgio
Cipro
Bulgaria
Cipro
Cipro
Danimarca
Danimarca
Estonia
Estonia
Finlandia
Finlandia
Francia
Francia
Germania
Germania
Grecia
Grecia
Irlanda
Irlanda
Italia
Italia
Lettonia
Lettonia
Lituania
Lituania
Lussemburgo
Lussemburgo
Malta
Malta
Paesei Bassi
Paesi Bassi
Polonia
Polonia
Portogallo
Portogallo
Regno Unito
Regno Unito
Repubblica Ceca
Repubblica Ceca
Cipro
Romania
Slovacchia
Slovacchia
Slovenia
Slovenia
Spagna
Spagna
Svezia
Svezia
Ungheria
Ungheria
 

Formaggi (149)
Prodotti a base di carne (66)
Carne fresca (37)
Pesce (10)
Altri prodotti di origine animale (9)
Oli e burro (61)
Olive da tavola (5)
Ortofrutticoli e cereali (117)
Panetteria e Pasticceria (23)
Birre (17)
Altre bevande (18)
Altri prodotti (10)






Euroricette - Carne fresca: Carne de Porco Alentejano
Carne de Porco Alentejano

Provenienza: Portogallo
Categoria: Carne fresca
Marchio di tutela: D.O.P.


Per Carne de Porco Alentejano s'intende la carne ottenuta dal sezionamento di carcasse di suini di razza Alentejana, macellati tra gli 8 e i 14 mesi di etÓ, iscritti nel libro genealogico portoghese dei suini (sezione razza Alentejana) o nel libro delle nascite, e nati da padre e madre iscritti nel libro genealogico o nel registro zootecnico della razza, nati, allevati e macellati nella zona geografica delimitata.
La Carne de Porco Alentejano proviene da carcasse con un peso minimo di 50 kg e un peso massimo di 100 kg. Il grasso Ŕ brillante, compatto, non essudativo e di colore bianco. Il colore della carne oscilla tra il rosa pallido e il rosa scuro. La Carne de Porco Alentejano si distingue per la grana fine ed Ŕ molto saporita e succulenta. Il suo pH, 24 ore dopo la macellazione, Ŕ compreso tra 5,7 e 6,0.
tenuto conto delle specificitÓ della produzione, delle caratteristiche organolettiche e del patrimonio di conoscenze della popolazione, la zona geografica di produzione Ŕ circoscritta ai comuni di Alter do ChŃo, Castelo de Vide, Crato, MarvŃo, Nisa, Portalegre, Avis, Mora, Ponte de S˘r, Arronches, Campo Maior (eccetto la freguesia di S. JoŃo Baptista), Elvas (eccetto la freguesia di S. Pedro), Fronteira, Monforte, Borba, Estremoz, Sousel, Vila Višosa, Arraiolos, ╔vora, Montemor-o-Novo, Portel, Vendas Novas, Viana do Alentejo, Alandroal, MourŃo, Redondo, Reguengos de Monsaraz, Alcßcer do Sal (eccetto la freguesia di S. Matias do Castelo), GrÔndola (eccetto la freguesia di Melides), Alvito, Beja, Cuba, MÚrtola, Vidigueira, Barrancos, Moura, Serpa, Aljustrel, Almod˘var, Castro Verde, Ferreira do Alentejo, Ourique, Odemira (eccetto le freguesias di Vila Nova de Mil Fontes e S. Teotˇnio), Santiago de CacÚm (eccetto la freguesia di Santo AndrÚ) e Sines.
Possono beneficiare della denominazione d'origine Carne de Porco Alentejano solo le carni di animali allevati in aziende agricole situate all'interno della zona geografica delimitata, che rispettino le condizioni di allevamento descritte nel documento intitolato "Disciplinare - Carne de porco Alentejano - DO" e che siano sottoposte al regime di controllo e certificazione previsto dal documento "Norme di controllo e certificazione della Carne de Porco Alentejano".
La carne Ŕ ottenuta dal sezionamento di carcasse di suini di razza Alentejana, iscritti nel libro genealogico portoghese dei suini (sezione razza Alentejana) o nel libro delle nascite e allevati in aziende agropastorali localizzate nella zona geografica sopra delimitata, ad esclusione degli animali riproduttori. Il trasporto degli animali verso il luogo di macellazione Ŕ effettuato con mezzi adeguati, evitando situazioni di stress; la sua durata non supera le otto ore consecutive ed Ŕ vietato l'uso di tranquillanti. Le operazioni di carico e scarico degli animali sono effettuate per mezzo di rampe o banchine. Prima della macellazione, gli animali devono obbligatoriamente essere tenuti per un periodo di 24 ore in locali adeguati e arieggiati, mettendo a loro disposizione solo acqua pulita. La macellazione e il sezionamento sono autorizzati unicamente in macelli e laboratori riconosciuti dall'UE e che abbiano ottenuto il parere favorevole dell'organismo privato di certificazione e controllo (OPC). Prima della macellazione si procede obbligatoriamente allo stordimento degli animali, seguito subito dopo dal dissanguamento e dall'eviscerazione. La catena di macellazione Ŕ ininterrotta, in modo da ridurre i rischi di contaminazione microbica. La macellazione e le operazioni di sezionamento si svolgono in presenza di un rappresentante dell'OPC.
Si procede in seguito alla refrigerazione delle carcasse, che avviene lentamente, in modo da raggiungere la temperatura di 1 ░C in 5 ore. La maturazione, realizzata a 1 ░C, dura almeno due giorni. Quanto alla congelazione, essa Ŕ proibita sia per le carcasse che per le carni. Le carcasse o i pezzi che abbiano subito danni durante il processo di pre-macellazione, macellazione, dissanguamento, refrigerazione, sezionamento o maturazione vengono declassati.
GiÓ ai tempi dell'impero romano i prodotti ottenuti a partire dai suini locali godevano di un buon prestigio e, insieme all'olio d'oliva, ai vini e ai metalli preziosi, figuravano tra le materie prime che i Romani importavano e di cui ornavano le tavole per impressionare gli invitati.
Fino agli anni '60, il suino di razza Alentejana era la principale fonte di approvvigionamento carneo di tutto il paese. In quel periodo gli allevatori conducevano le mandrie con i propri mezzi fino ai grandi centri urbani dove si trovavano i principali macelli. In provincia, lontano dalle grandi cittÓ, la macellazione tradizionale del maiale garantiva la disponibilitÓ di carne per tutto l'anno. Pi¨ tardi, con la diffusione delle razze precoci, numerosi furono gli allevatori che sostituirono, nelle proprie aziende, i suini di razza Alentejana con animali di razze pi¨ produttive. A partire dal 1992 si registra un'inversione di tendenza. Oggi, come nei tempi pi¨ remoti, comincia a diffondersi un interesse per l'allevamento di animali specialmente adattati al sistema estensivo, al fine di valorizzare il montado dell'Alentejo e di migliorare le condizioni ambientali della regione, minacciata dallo spopolamento umano e animale. Di fatto, l'allevamento di questi animali Ŕ indissociabile dal pascolo in querceto, caratteristico di tutta la zona di produzione. Le ghiande di querce e sugheri, frutti del montado, costituiscono un elemento essenziale nell'alimentazione di questi animali, che influisce in maniera indiscutibile sulle caratteristiche organolettiche delle loro carni.

TornaTorna





Clementine del Golfo di Taranto
Clementine del Golfo di Taranto

Frutti allo stato fresco, riferibili alla specie Citrus clementine Hort. ex Tanaka, delle seguenti varietÓ:...

Guarda la scheda del prodotto
Clementine di Calabria
Clementine di Calabria

Le Clementine sono piccoli agrumi ibridi del mandarino con l'arancio amaro.
Della grandezza di una...

Guarda la scheda del prodotto
Castagna di Vallerano Dop
Castagna di Vallerano Dop


La zona di produzione della "Castagna di Vallerano Dop" comprende il territorio del comune di Vallerano...

Guarda la scheda del prodotto
Castagna di Montella
Castagna di Montella

La castagna fu importata in Italia dai greci:il suo nome deriva, per l'appunto dal greco KÓstanon e...

Guarda la scheda del prodotto
Castagna del Monte Amiata
Castagna del Monte Amiata

GiÓ negli statuti delle comunitÓ dellĺAmiata del XIV secolo si ritrovano specifiche norme per la salvaguardia...

Guarda la scheda del prodotto

 
Il periodico Euroricette è iscritto al n°578 del Registro Stampa del Tribunale di Alessandria dal 4/4/2005
Alcune foto inserite nel sito sono state reperite su Internet.
Qualora soggetti o autori fossero contrari alla pubblicazione sono pregati di segnalarlo via e-mail
Copyright 2005-2011 - www.euroricette.it - Tutti i diritti riservati

DBN Communication